domenica 6 dicembre 2009

Aiuto qualcuno su Facebook finge di essere me!!!!















E' capitato a molti personaggi famosi ma può capitare a chiunque di noi.
Ti arriva un sms di un vecchio amico che non vedi da tempo che si congratula per le belle foto pubblicate in facebook o che ti chiama stizzito per il modo in cui gli hai risposto in chat e così via...tu rimani incredulo perchè non hai proprio idea di cosa stiano parlando.
Ricercate il vostro nome in rete e scoprite un'amara verità: QUALCUNO MI HA RUBATO L'IDENTITA'!
Tutti i tuoi dati e la foto profilo sono esatti sembra tutto in regalo gli amici continuano ad aumentare ma quello non sono io.
Il furto d’identità su Facebook è all’ordine del giorno, forse siete famosi e conosciuti e qualcuno vuole danneggiarvi. Ultimo caso il calciatore del Napoli Francesco Montervino che ha subito il furto d’identità su Facebook più volte.
Ludovico Fontana sul Corriere del Mezzogiorno, proprio riguarda al caso del giocatore del Napoli ha chiesto il parere dell’avvocato Massimo Melica dello studio Melica Scandelin & Partners, esperto di diritto informatico e presidente del Centro studi informatica giuridica. L’avvocato Massimo Melica a proposito del furto d’identità su Facebook dice nell’intervista:”Il problema non è tanto nel furto quanto dell’usurpazione d’identità”- “Non costituisce reato emulare un altro soggetto, mi riferisco ai fan di una pop star o di un attore, ma compiere atti o azioni in nome e per conto del soggetto emulato”.

Quindi cosa bisogna fare per difendersi?
L’avvocato Massimo Melica continua nell’intervista al Corriere del Mezzogiorno:”Bisogna presentare una denuncia alla Polizia Postale, la quale sarà in grado, nei limiti della territorialità del servizio telematico, di identificare il soggetto autore del reato attraverso le tracce di connessione lasciate“.

Il problema del furto d'identità oltre alle implicazioni legali sopra riportate apre un altro grande problema forse maggiore del precedente: siamo sicuri che le persone con cui siamo in contatto in uno dei tanti SN siano davvero quelle che noi crediamo???

http://img253.imageshack.us/i/emailcf2.jpg/

Evitare la dipendenza educando ad un uso corretto dei social network



Ore passate davanti allo schermo, chiusura nei confronti della famiglia, desiderio incontrollabile di accedere al proprio social network preferito, potrebbero essere sintomi della dipendenza da internet.


Il responsabile al Dipartimanto Dipendenze dell'ASL di Varese Vincenzo Marino afferma: "La realtà quotidiana è per definizione frustrante. Nelle società moderne dobbiamo lottare per rispondere a tutte le nostre esigenze, da quelle lavorative a quelle affettive. Per questo emerge il desiderio di evadere dalla realtà".


Ma cosa cosa distingue un uso normale del web da un uso patologico?


Sempre il Dott. Marino afferma che "non c'è un margine di ore che ci permetta di distinguere persone dipendenti da semplici utenti". C'è un patologia quando le persone usano il web come sostanza necessaria a rispondere a esigenze affettive.


I genitori hanno un ruolo fondamentale nei confronti dei loro figli; imporre un limite di ore in cui usare il computer non basta e può essere controproducente. Bisogna lavorare insieme a loro, e capire il perché dei loro comportamenti, piuttosto che ostacolarli continuamente.


Bisogna sottolineare che internet è un bene per la nostra società: è l'uso che si fa del mezzo che può creare dipendenza.

http://www3.varesenews.it/scienza_tecnologia/articolo.php?id=155294

sabato 5 dicembre 2009

Social Network mezzo di orientamento per la scelta della scuola

Ogni persona nasce con caratteristiche personali, componenti originali del loro carattere e ancor oggi manca un servizio nazionale di orientamento, ( gratuito) che sappia individuare le loro aspirazioni interiori e i loro interessi professionali.
L'Italia è l'unico Stato Europeo che manca di una legge quadro sull'orientamento professionale e dei rispettivi servizi che avrebbe come vantaggio una lotta vera all'abbandono e, alla dispersione scolastica e al rifiuto delle scuole di studio.
Per ognuna di queste contraddizioni educative e sociali, il Social Network è un'occasione indispensabile per mettere in rete le migliori iniziative ed esperienze che diventano l'humus di una urgente innovazione Pedagogico-Didattica.
Nello stesso tempo, la rete diventa sempre più strumento di aiuto e di orientamento per le famiglie che si trovano nelle condizioni di dover supportare i propri figli nella scelta della scuola.
Progetti Orienta Padova, offre un supporto importante per le famiglie nel vasto campo orietativo della scuola.

http://www.orientapadova.it/progetti/5/

I SN superano i TG

Quanto valgono le informazioni che ogni giorno vengono pubblicate nei SN?
Negli ultimi tempi l'informazione che "fa notizia" la si trova in rete, vera o falsa che sia, e viene divulgata in tempi rapidissimi trovando ampi spazi nei telegiornali e nella carta stampata.



E così molte volte la notizia la facciamo noi utenti della rete che inseriamo video come quelli che vi ho appena proposto in you tube. La cosa strana è che per uno scherzo del destino, accendi la tv per vedere notizie riguardanti la strage e cosa ti fanno vedere?! Il tuo video.

LA PATOLOGIA DEL NUOVO MILLENNIO?


Dopo Cina e Stati Uniti anche l'Italia si pone il problema della dipendenza da internet, al punto che al Policlinico di Roma nasce il primo ambulatorio psichiatrico creato apposta per curare la dipendenza da internet, social network e chat.

Sembra infatti che questa "malattia" colpisca due persone su dieci.

Ma la cosa che più preoccupa è il fatto che sono sempre più frequenti i casi di impiegai interdetti dalla rete, perché connesssi soprattutto ai social network.

Per questo in Italia, sei aziende su dieci hanno introdotto limitazioni alla rete internet aziendale.

I social network, come tante altre cose, se non sono usati con moderazione creano dipendenza e possono portare a delle patologie. Ma non si può negare il fatto che essi sono un potentissimo mezzo di comunicazione che ha ormai quasi sostituito quelli obsoleti. Quindi più che di vere e proprie patologie, possiamo parlare di "distrazioni".



http://news.tecnozoom.it/internet-e-reti/facebook-internet-addiction-disorder-quanto-i-social-network-diventano-una-droga-post-11955.html

venerdì 4 dicembre 2009

Social Network come aiuto educativo per la famiglia


La nostra società sente sempre più come problema primario l'aspetto educativo-formativo di tutte le persone e in modo particolare delle giovani generazioni.
In questo senso la famiglia è fortemente coinvolta come attore primario nel campo pedagogico educativo e non sempre riesce a rispondere a questa domanda formativa dei suoi giovani, perché troppo impegnata nel lavoro e in tanti altri impegni, da non aver tempo da dedicare all'educazione dei propri figli.
I motivi sono diversi; viviamo nell'era della fretta, non c'è tempo per fermarsi e riflettere, con internet anche la comunicazione va di fretta e se non si è attenti rischiamo di produrre solo relazioni virtuali, diventare persone virtuali.
Una società che aumenta la sete ad avere, più che ad essere e in questo contesto la famiglia, i genitori confessano che non trovano il tempo da dedicare ai loro figli per l'educazione.
I mezzi di comunicazione sono una grande ricchezza se usati con conoscenza e competenza, e i Social Network a mio modo di vedere sono di grande aiuto alla famiglia; offrono sostegno, aggiornamento per quei genitori che in qualche modo cercano di recuperare il valore dell'educazione.Diventano una vera rete sociale per la formazione e costruzione delle future generazioni.
Una di queste reti (ce ne sono tante altre) è l'Associazione Progetto Famiglia Onlus, che opera in diverse Province del nord ed è nata su sollecitudine delle Famiglie e degli Assessorati ai Servizi Sociali dei comuni interessati.
Questa associazione offre un vero progetto educativo-formativo per tutta la famiglia, con attività, metodi educativi, per affrontare e prevenire il disagio giovanile.Sono attivi corsi per genitori, sportelli di ascolto, gruppi auto-aiuto e consulenza on-line.
http://www.progettofamiglia.com/

Social Network: Matrix non è più solo un film, esiste davvero!

Questo video consiglia di uscire da un mondo virtuale fatto di social network e in particolare facebook creato per tenerci sotto controllo e a cui noi aderiamo liberamente...



L'incubo del film matrix in cui realtà virtuale prende il soppravvento sulla vera reltà è non è più solo un film fantasy...




Confesso che questo video un pò mi ha messo "paura". Guardare per credere...


http://www.the-labs.com/Backgrounds/matrix-01.jpg

Social Network nel mondo

Questa mappa l'ho presa da un sito che non tratta di social network, ma è la più aggiornata che ho trovato nella rete, con dati provenienti da Alexa e da Google Trends (giugno 2009). Come si può notare, il social network predominante è Facebook, che ha invaso la maggior parte dell'Europa e dell'Oceania, per non parlare del nord America, e anche un po' del sud, alcuni stati africani e del Medio Oriente. Ma ci sono anche altri social network che sono molto popolari, vuoi per la densità della popolazione in Cina (QQ), o per l'estensione dell'area come in Russia (V Kontakte), o India e Brasile (Orkut). Ma guardando ancora un po' nella rete e analizzando altre mappe ho scoperto che le cose sono cambiate molto velocemente.
Infatti come si può notare da questa mappa che tratta i dati di settembre 2008, in Europa non c’era un social network predominante, negli Stati Uniti c’era MySpace, in Cina c’era Xiaonei.
Di questo passo Facebook conquisterà tutto il mondo?
Quel che è certo è che la sua popolarità ha una crescita esponenziale!
Potremmo avere amicizie in tutto il mondo (anzi, io già ce le ho!), e riuscire in ciò che i grandi capi della terra invece falliscono!
Facebook porterà la pace nel mondo?
Un po’ utopistico, lo so..

Immagini da:

SOCIAL NETWORK: "piccolo paesino globale"

Molte volte mi chiedo quale possa essere l’interesse di una persona a creare un social network come Facebook o Myspace.
Come nasce un Social Network? Cercando nel web si trovano milioni di pagine che riportano le storie di questi nuovi mondi. Ho trovato però qualcosa di più interessante in youtube che ha catturato subito la mia attenzione. Provate a guardare e ditemi che ne pensate.






La cosa che rende grandi questi mondi è la quantità di gente che in ogni secondo della giornata decide di iscriversi e connettersi al proprio profilo. Ma per quale motivo una persona è spinta a condividere i propri pensieri e le proprie immagini tramite la rete? Forse per comodità e per risparmiare del tempo? A volte siamo talmente pigri da non invitare i nostri amici per vedere insieme le foto del matrimonio e così le pubblichiamo in Facebook! Le nostre amicizie molte volte resistono solo grazie alla rete. Il nostro profilo viene guardato dai nostri amici e commentato. Insomma è come essere in un piccolo paesino dove tutti sanno tutto di tutti... ma le dimensioni sono un pò più grandi!
Risorse internet:

giovedì 3 dicembre 2009

Il fantastico mondo dei social network

Salve ragazzi!
Sono appena uscita del mio profilo di Facebook, quante notizie, quante foto e quanti video pubblicano i miei amici! Un social network è sicuramente un ponte che collega la mia isola a decine di altre isole formando un arcipelago enorme! Il bello dei social Network è che puoi conoscere gente anche che non hai mai visto e quindi è come se esplorassi per la prima volta un'isola sconosciuta. Come? Bhe semplicemente leggendo i profili degli utenti e guardando cosa pubblicano! Se una volta si diceva "gli occhi sono lo specchio dell'anima" oggi si può dire "Il tuo profilo facebook è lo specchio dell'anima". Ed ecco la nota dolente. Molte volte penso:"ma è davvero lui/lei che ha scritto questo?" Secondo me in molti si nascondono dietro la maschera di internet per dire ciò che pensano e per far vedere ciò che realmente sono e che non hanno il coraggio di dire nella realtà. La cosa più grave è che molte volte la routine dei Social Network ti prende a tal punto che si rischia di cadere nella falsità nella vita reale e molte volte nella totale solitudine. Concludo facendovi vedere un video che ho trovato su youtube e dico solo una cosa: ABBIATE IL CORAGGIO!